Coronavirus. In via Paolo Sarpi, la "Chinatown" milanese: "Clienti calati del 50%"
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"A causa del virus abbiamo avuto cali severi del lavoro, dal 30 al 50%. Non penso sia giusto essere presi di mira in questo modo e mi auguro che non si arrivi al punto di essere cacciati perché cinesi". Con queste parole alcuni degli esercenti dei ristoranti del quartiere Paolo Sarpi a Milano, noto anche come la Chinatown meneghina, hanno raccontato la difficoltà che stanno riscontrando in questo periodo dopo che in Cina è scoppiata l'epidemia di polmonite da Coronavirus che ha contagiato quasi 8mila provocando poco più di 170 morti. . .Di Edoardo Bianchi