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di Gianluca Russo - montaggio di Daniela Lunardini
Interviste a Massimo Feliciani, avvocato divorzista; Pino, padre separato; Diego Sabatinelli, della Lega Italiana Divorzio Breve.
Dati separazioni e divorzi
I dati Istat del 2010 sulle separazioni e i divorzi in Italia, fotografano un aumento di matrimoni lampo che ben presto giungono al termine grazie alla richiesta di separazione e di divorzio. Ben presto si fa per dire perché l'Italia è ancora uno dei paesi europei in cui prima ci si separa e poi ci si divorzia. Matrimoni troppo brevi insomma tanto che a scegliere la separazione sono 88.191 italiani contro i 54.160 che hanno già divorziato. Nella maggioranza dei casi le coppie si separano secondo accordi consensuali, in cui entrambi i coniugi, in tutta tranquillità, richiedono la possibilità di «allontanarsi» e sollevarsi legalmente dagli obblighi matrimoniali. Subito e senza inciampare nei problemi legati alla spartizione dei beni comuni immobili o all'affidamento dei figli a carico.
Doppio passaggio fine matrimonio
Con il procedimento consensuale sono state effettuate l'85,5% delle separazioni mentre i divorzi calano al 72,4% rispetto agli anni precedenti. La legislazione italiana in materia parla chiaro: i coniugi possono separarsi dopo il matrimonio ed attendere un periodo lungo di tre anni prima di chiedere il divorzio. Un doppio e dispendioso passaggio prima di mettere fine alla parola «amore» quasi a voler prendere tempo per ripensarci su o forzare l'unione in matrimonio. Nella vita reale però il periodo di separazione così lungo «potrebbe consentire alla coppia di tramutare una causa di separazione consensuale in una giudiziale» spiega Diego Sabatinelli della Lega Italiana Divorzio Breve che punta il dito contro il sistema Giustizia «tutto italiano» troppo costoso e lungo.
Il business dei legali d'oro
Le parcelle di alcuni avvocati si sa, sono sempre costose e ripagano comunque un lavoro molto lungo quanto professionale. I media nazionali hanno sempre posto l'attenzione sulla possibile speculazione in materia di separazione e divorzi, a fronte dei tempi lunghi per ottenere lo scioglimento del matrimonio. Il fenomeno del business dei «legali d'oro» ipotizza un sistema in cui ad arricchirsi sarebbero solo gli avvocati (matrimonialisti o divorzisti) che, secondo le tempistiche assai lente della giustizia, avrebbero a che fare con diverse cause da seguire e consulenze da certificare, sopratutto se si tratta di una causa di separazione giudiziale. Ci sono alcuni studi legali che hanno guadagnato dai 500 mila euro fino ad 1 miliardo dalle sole cause di separazione e divorzio. Un business perfetto se si pensa che in Italia ancora oggi, non esiste una legge per eliminare il passaggio della separazione obbligatoria.
Il Divorzio breve
In Italia ancora oggi non esiste una legge che consente ai coniugi di divorziare senza prima essersi separati. Il motivo di questa legge mancante si collega alla cancellazione da parte dei capi gruggo alla Camera che avrebbero eliminato dal calendario degli impegni in Parlamento, la proposta di discussione sull'eliminazione della separazione lunga che poteva ridursi da tre anni ad un anno.