Friday, 19 June, 2026г.
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Ehi Franco

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Brano del gruppo Psicantria dedicato a Franco Basaglia Testo e musica di Gaspare Palmieri e Cristian Grassilli Arrangiamento: Lorenzo Mantovani Regia: Lillo Venezia Fotografia: Piernicola Arena Animazioni: Riccardo Calabrese Organizzatore generale: Francesco Neri Si ringrazia l'Associazione Rosa Bianca per la gentile partecipazione (www.rosabiancaonlus.org) Testo Ehi Franco sono stati 40 anni forti e intensi Da quando hai fatto aprire quei cancelli Saltando in sella a Marco Cavallo Gorizia, non solo un’ospedale di frontiera Un luogo di oppressione, una galera Ma uno spazio per far crescere le idee Franco e la passione per la filosofia Lo sguardo più al malato che alla sua malattia Le notti in bianco a scrivere su un’Olivetti azzurra Heiddeger e Gramsci ma cos’è la psichiatria Strumento di controllo o pura ideologia Aprirsi ad un confronto con qualcuno che è diverso Si sognava da svegli senza l’illusione Che l’Italia vivesse una rivoluzione Aria di libertà senza contenzione Non era un delirio un’allucinazione Caro Franco è la storia dicono a dare ragione Ma la dignità ridata alle persone E quel po’ di follia per cambiare le cose Ce l’hai messa tu Ce l’hai messa tu E nel mondo finalmente per qualcosa siamo i primi Non solo per spaghetti e mandolini O per combinar grandi casini Trieste il deserto si riempie di colori Il silenzio lascia il posto a nuovi suoni A una comunità che viene fuori Franco e la battaglia sul pericolo sociale Il matto ti spaventa può mandarti all’ospedale Pensare alla violenza come attributo naturale Tornare cittadini, il diritto di votare Siamo tutti appesi a un filo, ma nessuno è da legare Il diritto di curarsi e quello di star male Si sognava da svegli senza l’illusione Che l’Italia vivesse una rivoluzione Aria di libertà senza contenzione Non era un delirio un’allucinazione Caro Franco è la storia dicono a dare ragione Ma la dignità ridata alle persone E quel po’ di follia per cambiare le cose Ce l’hai messa tu Ce l’hai messa tu Hey franco E oggi che chiunque può parlare Tutti hanno un profilo da mostrare Il silenzio è quasi fuori dal normale Siam connessi Sulla carta abbiamo fatto dei progressi Ma in fondo Siam più soli e meno umani Facciamo finta di essere più sani Ma il pregiudizio quello purtroppo è ancora forte La mente ha come delle grandi porte Che qualcuno tiene chiuse bene a chiave Che qualcuno tiene chiuse bene a chiave E chissà se l’han buttata via la chiave
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