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Titolo originale Campanadas a medianoche
Paese di produzione Spagna, Svizzera
Anno 1965
Durata 119 min
Dati tecnici B/N
rapporto: 1.85:1
Genere drammatico
Regia Orson Welles
Soggetto William Shakespeare
Sceneggiatura Orson Welles
Produttore Alessandro Tasca, Harry Saltzman
Casa di produzione International Film Espanola - Alpine
Fotografia Edmond Richard
Montaggio Fritz Mueller
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
Scenografia José Antonio de la Guerra, Mariano Erdoza
Orson Welles: Falstaff
Keith Baxter: Principe Hal, Enrico V
Jeanne Moreau: Doll Tearsheet
John Gielgud: Re Enrico IV
Norman Rodway: Henry Percy, detto Hotspur
Marina Vlady: Kate Percy
Margaret Rutherford: Signora Quickly
Alan Webb: Mastro Shallow
Walter Chiari: Silenzio
Fernando Rey: Worcester
Tony Beckley: Poins
Michael Aldridge: Pistol
Beatrice Welles: Paggio di Falstaff
José Nieto: Northumberland
Falstaff (Campanadas a medianoche) è un film del 1965 scritto, diretto e interpretato da Orson Welles tratto da Enrico IV, Enrico V, Le allegre comari di Windsor e Riccardo II di William Shakespeare.
Ha vinto il Premio del ventesimo anniversario e il Grand Prix tecnico al 19º Festival di Cannes.
TRAMA
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L'azione si svolge in Inghilterra durante il regno di Enrico IV, prima metà del XV secolo. Il trono del re è minacciato dal conte di Northumberland, da suo figlio Henry Percy, detto "Hotspur" (sprone ardente), dal conte di Worcester e da altri nobili che sostengono il legittimo erede alla corona.
Il principe Hal, invece di condividere le preoccupazioni del padre Enrico IV, è dedito a una spensierata vita di baldorie nelle taverne di Londra. Suo compagno e maestro di gozzoviglie è il vecchio sir John Falstaff. Assieme ai degni compagni Nym, Bardolfo e Poins, Falstaff convince Hal a partecipare a una rapina ai danni di un gruppo di pellegrini. Dopo aver derubato i malcapitati viaggiatori, Enrico e Poins, travestiti, derubano a loro volta Falstaff. Nella taverna di madama Quickly il principe si diverte a sentire le smargiassate di Falstaff, gran bugiardo e gran bevitore, poi lo sbugiarda tra le risate dell'allegra banda. Nei castelli dell'antica feudalità e nei palazzi del re si sta intanto preparando la guerra. Enrico IV rimprovera il figlio per la sua disonorevole condotta ed esalta con ammirazione il giovane e coraggioso avversario Hotspur. Hal promette di ravvedersi.
Si reclutano gli uomini per la guerra e Falstaff, assieme al vecchio amico mastro Shallow, raggruppa una scalcinata compagnia di miserabili combattenti. Durante la battaglia di Shrewsbury, Hal affronta il rivale Hotspur e dopo un nobile combattimento lo uccide. Falstaff si impossessa del cadavere e si vanta con spavalderia buffonesca di aver abbattuto il prode cavaliere. Enrico IV è vittorioso sui nobili ribelli che vengono giustiziati. Poi ammalato, si ritira nel castello di Windsor.
Falstaff tenta di ricondurre il principe sulla solita via di stravizi, ma Hal si sente ormai destinato a reggere il regno e vuole dimenticare il suo scapestrato passato. A Windsor assiste il padre morente e si pone sul capo la corona del re. Il sovrano rimprovera il figlio per quel gesto di eccessiva brama di potere, ma infine si convince che Hal potrà degnamente sostituirlo e anzi essere un monarca ben più grande di lui.
Durante l'incoronazione di Enrico V, Falstaff cerca invano di avvicinare il suo antico amico, ma il re lo scaccia intimandogli di cambiare vita e di stare lontano dalla sua persona. Qualche tempo dopo Falstaff muore, come si apprende dal racconto di Madama Quickly.