ultimo pezzo del disco "Ali della libertà" di Ferro Giant, scaricabile gratuitamente da http://www.mediafire.com/?9t1symuf2az7z8i TESTO: FERRO parlo in codici, piango alcolici quanto spacco quando infrango i tuoi codici in testa narcotici e più pare dei filosofi mi guardi e ti perdi, dentro gli occhi i vortici milano vice, alla snai che sogno i tropici e ho il cuore in fiamme per chi sta dietro le sbarre in tasca merci senza codici a barre l'esercito delle dodici scimmie sulle spalle ASSO sono ancora vivo, questa è milano death valley fari nella notte, cometa di halley io e il mio migliore amico come homer e burney sotto assiedo come vietkong bomb bob marley e in giro mi conoscono come pablito di che zona sei? zona sei, abbiamo già chiarito roor da mezzo metro con la boccia da un litro roccia bianca nel naso, balordo del capopartito KILLER monkey planets come marca di vestiti la crew sta in tutti siti, in diretta da milano vice city passo i pomeriggi grigi a demolirmi è il mese che esce il demo e te lo dico anche in inglese scemo: leave me ferro, per voi è fuori dagli schemi io risolvo i problemi degli scemi come un ferro a te babbo si tinge di bianco la faccia lo sguardo del mio branco di cani da caccia SCLERO io sputo sul mercato discografico, il flow del mio serramanico ti spezza il fiato fin dal primo battito se salgo sulle spalle del gigante dal lastrico giungo all'attico in un attimo ricarico il kalashnikov se sei contro a questi codici provarci a farci fuori faccio fuoco nei cannoni, caricati a verdi fiori vedri fogli sempre pochi, non ho la volvo tremila trenta grammi d'erba voglio sempre senza una cartina, tira TRAUMA milano è come l'ade, anime dannate mutilate, lasciate ogni speranza o voi ch'entrate i roor stomacati, i rom sgomberati l'hip hop, chi lo vende al kilo e chi lo fa gratis chi non c'ha i soldi per pippare e va in crisi ma easy, usa i risparmi di sua madre 'sta città ci ha partoriti orfani oggi scrivo sui muri domani farò gli autografi ASSO sangria, chupito nel bar di periferia chiamata intercettata, retata di polizia affare con l'infame, i piani vanno a puttane i carabinieri ribartano casa mia milano vice city,da baggio a lorenteggio a bande nere spaccio nel parcheggio di quartiere e la madonnina d'oro ci protegge sì, come la legge, è una favola che non si regge FERRO mi trovi in giro che respiro nebbia su una sedia al tombino, tra una media e uno spino scrivo di fuoco senza compromessi fuori per il gioco come dostoevski io senza dio e senza auto grande mi basta la clio pacco di madre io come guccini canto quasi d'amore con l'angoscia un po' di vino e la voglia di bestemmiare