Non vedevo l'ora di uscire dal circuito "industriale" del cibo!
Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono
nell'attacco alle logiche economiche e alle regole cucite sulle tycoon
dell'agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti e
l'immenso patrimonio di saperi e sapori della terra.
Da questa rete nasce la campagna genuino clandestino, con uomini e donne
da ogni parte d'Italia impegnati in nuove forme di resistenza contadina.
Mentre le norme igienico-sanitarie bandiscono dal mercato migliaia di
piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso
inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire
genuinità ed affidabilità nella grande distribuzione.
Attraverso il lavoro e le voci dei "clandestini", si racconta
l'evolversi di questa campagna semplice nel suo messaggio ma determinata
nelle sue forme, insieme alle implicazioni in materia di alimentazione,
sviluppo economico, sfruttamento del lavoro, salvaguardia dell'ambiente,
accesso alla terra e all'acqua.