Tuesday, 16 June, 2026г.
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Le Chant des Partisans - Anna Marly

Le Chant des Partisans - Anna MarlyУ вашего броузера проблема в совместимости с HTML5
Chant des Partisans - Maurice Druon/Joseph Kessel/Anna Marly Anna Marly avec les Choeurs de l'Armée Française Inno della Resistenza Francese, scritto nel 1943 da Joseph Kessel e Maurice Druon, musica composta nello stesso da Anna B. Marly, viene talvolta eseguito ancor oggi in occasione di alcuni eventi commemorativi e solenni cerimonie ufficiali, in alternativa alla tradizionale Marsigliese. Ripreso e reinterpretato in seguito da innumerevoli altri cantanti famosi, la versione più conosciuta rimane sicuramente quella di Yves Montand, quì viene invece proposto il brano originale, dalla viva voce dell'autrice medesima, morta il 15 Febbraio 2006, chanteuse dal grande talento vocale nonchè spessore artistico e donna alfine nella cui figura coerenza ideale ed umana potevano rivaleggiare solamente con la straordinaria bellezza. Ami, entends-tu le vol noir des corbeaux sur nos plaines? Ami, entends-tu les cris sourds du pays qu´on enchaîne? Ohé, partisans, ouvriers et paysans, c´est l´alarme. Ce soir l´ennemi connaîtra le prix du sang et les larmes. Montez de la mine, descendez des collines, camarades! Sortez de la paille les fusils, la mitraille, les grenades. Ohé, les tueurs à la balle et au couteau, tuez vite! Ohé, saboteur, attention à ton fardeau : dynamite... C´est nous qui brisons les barreaux des prisons pour nos frères. La haine à nos trousses et la faim qui nous pousse, la misère. Il y a des pays où les gens au creux des lits font des rêves. Ici, nous, vois-tu, nous on marche et nous on tue, nous on crève... Ici chacun sait ce qu´il veut, ce qu´il fait quand il passe. Ami, si tu tombes un ami sort de l´ombre à ta place. Demain du sang noir sèchera au grand soleil sur les routes. Chantez, compagnons, dans la nuit la Liberté nous écoute... "Amico lo senti il nero volo dei corvi sulle nostre pianure? Amico le senti le grida sorde del paese incatenato? Ohé partigiani operai contadini suona l'allarme Stasera il nemico pagherà il suo prezzo di lacrime e sangue Salite dalla miniera scendete dalle colline compagni Fuori dalla paglia fucili granate e mitraglia Ohé uccisori all'arma bianca e da fuoco presto Ohé sabotatore attento al tuo fardello è dinamite Saremo noi a spezzare le sbarre delle prigioni per i nostri fratelli Con l'odio la miseria e la fame nella bisaccia che ci spingono Ci son dei paesi dove la gente sogna nel proprio letto Quì invece noi si marcia si uccide e si crepa Quì ognuno sa quel che vuole e che fa quando passa Amico se cadi un altro amico prenderà il tuo posto Domani sangue scuro seccherà al sole sulle strade Cantate compagni chè nella notte la Libertà ci ascolta"
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