Abbandonare il fuorviante storicismo teorico del vecchio PCI
1. Quattro soggetti politici distinti nella storia italiana 1945-1991: il PSI, il PCI, la lotta armata, la sinistra radicale.
L'azzeramento della memoria storica promosso dal PCI-centrismo retrodatato dei DS
Esplicitazione delle proprie premesse di valore unica oggettività possibile
2. Sul Partito Socialista Italiano da Pietro Nenni a Bettino Craxi.
L'importanza politica e culturale del PSI nella storia italiana
La memoria del PSI offuscata dal cannibalismo storiografico degli eredi del PCI e dalla vicenda di "mani pulite"
La politica di sinistra trasferita da Bordiga e Gramsci a Borrelli e Di Pietro
3. Sul Partito Comunista Italiano da Antonio Gramsci a Massimo D"Alema.
Doppio ruolo strutturale e funzionale del PCI nella storia italiana ed internazionale
Il PCI presunto traditore delle masse rivoluzionarie
Nel '45 la maggioranza elettorale e sociale del paese si sarebbe battuta con le armi contro qualsiasi tipo di comunismo
Nel '68 studenti ed operai fordisti domandavano piena integrazione nel capitalismo
Il PCI geneticamente legato come sezione italiana al socialismo statuale, monopartitico e dispotico - burocratico dei partiti comunisti
La vera colpa del PCI è stata la religione clericale della doppia verità gesuitica
4. Sul fenomeno della lotta armata e sul come giudicarlo.
L'uso strumentale mediatico del termine "terrorismo"
La scelta della guerra civile stacca la lotta armata italiana da tutti i contesti di continuità e contiguità ideologica e politica
Secondario il giudizio moralistico sui "compagni che sbagliano"
5. Sinistra radicale, nuova sinistra, sinistra estremista, sinistra extraparlamentare, eccetera.
Il problema della denominazione
Sessantotto dipendente prevalentemente da concezioni invecchiate ed obsolete come il luxemburghismo, il bordighismo, il trotzkismo
Femminismo, pacifismo, ecologismo: movimenti di integrazione culturale alla post-modernità capitalistica
Sconfitti elettorali più che extraparlamentari
Sinistra estremista denominazione indice del destino dell'estremo di rotolare verso il centro dello spazio simbolico
Scelta della denominazione di "sinistra radicale" come formula meno insoddisfacente
6. Una periodizzazione in tre fasi della sinistra radicale italiana 1956-1991: una prima fase(1956-1969), una seconda fase (1969-1977), una terza fase (1977-1991)
Il XX congresso del PCUS apre le smagliature in cui si insinua l'operaismo di Panzieri
L'operaismo metafisica soggettivistica generatrice di illusioni rivoluzionarie, seguite da una delusione controrivoluzionaria 109
Il marxismo-leninismo-stalismo-maoismo seconda componente fondatrice del Sessantotto
Anarchismo, trotzkismo, bordighismo paradigmi senza storia 109
Operaio fordista e piccola borghesia studentesca base sociologica e generazionale del Sessantotto
Le organizzazioni politiche del 1969-1977, dotate di una analisi della fase assolutamente errata falliscono in modo strategico
Il "partito contenitore" e "partito quadrifoglio" di Democrazia Proletaria gestisce la dissoluzione dei residuati della fasi precedenti
I dirigenti di Rifondazione Comunista di provenienza PCI cooptarono nel nuovo partito qualche dirigente della sinistra radicale
Non disseppellire il morto
7. Un minimo di bilancio storico, teorico, filosofico
Rivendicazione della partecipazione personale al Sessantotto
Accentuazione personale dell'avversità al capitalismo attuale
Prospettiva mondiale della sinistra radicale italiana
La sinistra radicale italiana ha peccato per la timidezza e la reticenza verso i fondamenti della propria teoria e della propria pratica
In ogni caso la sua dignità storica è stata maggiore di quella di tutti gli opportunisti
Inaccettabili le accuse rivolte alla sinistra radicale in nome del comunismo
Impossibile rivoluzionare il comunismo storico novecentesco, senza investirne i presupposti strategici fondamentali
Abbiamo bisogno oggi di un pensiero veramente nuovo
La nascita di un pensiero nuovo tuttora ostacolata dagli apparati burocratici professionali veterocomunisti e/o neocomunisti